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Come fare una valutazione dell’immobile

Dominvestonline 25/07/2017

La valutazione immobiliare

Se hai intenzione di vendere o acquistare un edificio, non puoi rinunciare alla valutazione immobiliare dell’immobile per avere una stima accurata del reale investimento o della spesa. Ma come deve essere valutata una casa o uno spazio commerciale? Ci sono dei requisiti da tenere in considerazione per non incorrere in una compravendita svantaggiosa. Se non sei esperto nel settore, puoi rivolgerti ad un’agenzia specializzata oppure ad una figura professionale come un perito o un tecnico per avere un’oggettiva valutazione.

Nessuna fretta nella valutazione

Nella valutazione immobiliare non devi avere alcuna fretta: è un’operazione che richiede un’attenta elaborazione per avere una corretta stima. Un semplice errore sul calcolo potrebbe infatti incrementare in modo surreale il valore oppure decrementarlo rendendo la vendita sconveniente. Nel caso fossi il titolare dell’immobile da valutare, ti sconsigliamo di non operare autonomamente poiché, com’è normale, la stima sarebbe influenzata da fattori affettivi.

L’ubicazione dell’immobile

Uno dei fattori che maggiormente incide sulla valutazione di un immobile è certamente l’ubicazione. Spesso la zoma in cui sorge un edificio è il primo parametro per attribuire un valore a questo. Si hanno stime elevate nelle zone di pregio come i centri storici delle città, la vicinanza a servizi, spazi pubblici verdi o località residenziali. Le aree periferiche, invece, solitamente hanno una rendita al metro quadro meno elevata, pertanto la valutazione immobiliare sarà inferiore. Incidono considerevolmente anche le classificazioni del terreno ovvero se sia agricolo, urbano, industriale o commerciale. Per avere queste informazioni puoi recarti presso l’ufficio catastale o presso l’Agenzia delle Entrate.

Lo stato di conservazione

Una delle prime cose che risaltano durante la valutazione dell’immobile è lo stato di conservazione dell’edificio. Un’abitazione appena terminata avrà un prezzo elevato, ugualmente una appena ristrutturata. La presenza di finiture può innalzare il valore immobiliare, al contrario invece un immobile non finito ha un costo notevolmente ridotto. Nella vendita quindi potrebbe essere vantaggioso effettuare una ristrutturazione per allargare il bacino dei possibili acquirenti ed aumentare le probabilità d’acquisto.

La tipologia e la superficie

Per quanto riguarda la tipologia dell’edificio, la valutazione immobiliare cambia in base al tipo di struttura. Basti pensare alla differenza tra un negozio e un capannone industriale: valutare in eguali modo significa sottostimare un immobile e sopravvalutare l’altro. Inoltre devi tenere in considerazione la superficie in quanto questo è uno dei due fattori da moltiplicare per avere il valore finale. L’altro parametro è il prezzo al metro quadro che varia in base alle caratteristiche viste in precedenza.

Il trend della zona

Ovviamente la valutazione di un immobile non può prescindere dai valori degli edifici e delle proprietà limitrofi. Un buon punto di partenza è conoscere i trend di mercato locali, sapere a quanto vengano venduti determinate abitazioni o determinati negozi. Per avere un dato oggettivo devi osservare l’immobile che abbia circa le stesse caratteristiche del tuo in modo da fare una giusta comparazione. Studiare i trend significa anche capire in anticipo se l’edificio possa essere realmente venduto o se sia destinato a stazionare sul mercato per anni.

Servizio online dell’Agenzia delle Entrate

Un valido aiuto nella valutazione di un immobile può dartelo il sito internet dell’Agenzia dell’Entrate, nel quale è possibile utilizzare un apposito strumento per calcolare in modo indicativo il valore dell’edificio. Inserendo alcuni parametri otterrai il prezzo dell’intera superficie con cui potrai procedere alla vendita oppure su cui puoi basarti per un acquisto futuro.

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