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Bonus verde: ecco come funziona.

webself 26/10/2017

La Legge di Bilancio 2018 introduce il bonus verde. Sono in arrivo sgravi fiscali per condomini e privati così da creare nuove aree verdi.

Si stima che il nuovo bonus verde abbia un impatto di circa 600 milioni di Euro.

Vediamo insieme come funziona.

Cos’è il bonus verde 2018

Inserito all’interno della Legge di Bilancio 2018, il bonus verde consente di detrarre dalle tasse il 36% delle spese relative alla realizzazione e manutenzione di aree verdi come giardini e terrazzi, fino a un tetto massimo di 5,000 Euro.

Il bonus è in sperimentazione per un anno. Si aggiunge al vigente Ecobonus, con cui si possono detrarre il 65% per la riqualificazione energetica e il 50% per ristrutturazioni.

Chi potrà usufruirne

Il bonus è rivolto sia ai condomini che ai singoli cittadini.Tutti coloro i quali hanno sono proprietari di un immobile possono detrarre le spese per il proprio giardino o terrazzo.

Occorre solo documentare le spese sostenute nella creazione di aree verdi.

L’impatto ambientale

Il bonus verde è stato pensato per rinvigorire il verde urbano. Stando agli ultimi dati Istat, risulta essere ancora molto scarso.

Inoltre, gli ultimi dati sull’ambiente non sono rassicuranti. Il bonus potrebbe essere un aiuto effettivo allo smog in città.

l miglioramento della qualità dell’aria è di certo uno degli obiettivi cardine della manovra legislativa.

Rilancio dell’occupazione

L’introduzione del bonus verde potrebbe dare nuovo impulso al settore florovivaistico.

Tra i benefici sperati sicuramente si attende un aumento dell’occupazione nel settore. A ciò si somma una probabile emersione dell’attuale lavoro nero.

Nel complesso il comparto potrebbe avere nuova linfa vitale e creare un nuovo giro d’affari Made in Italy.

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Cerco casa a Roma disperatamente: passi da seguire

webself 19/10/2017

Acquistare casa a Roma: non esiste decisione più cruciale nella vita di chi sogna di raggiungere la propria indipendenza e di piantare radici solide in un luogo speciale.

Roma, con la sua importanza storica e le sue bellezze artistiche, ma anche con il suo irrefrenabile caos urbano e la complessità del suo mercato immobiliare, può rappresentare una vera sfida agli occhi di chi vuole investire nel mattone.
Se desideri acquistare casa a Roma, dovrai valutare con la massima attenzione tutti i dettagli economici in rapporto alle tue esigenze pratiche, prendendo in esame diversi fattori. Non dimenticare che la realizzazione dei sogni passa anche attraverso i labirinti della burocrazia e i movimenti ondeggianti del mercato, ma con il giusto supporto riuscirai a trovare la soluzione che fa per te.

Comparare casa a Roma: scegliere la zona

Roma non è un’unica città, ma un insieme di tante anime urbane, architettoniche e sociali.

Il primo passo da compiere è quindi la scelta della zona in cui desideri abitare, una scelta non facile in una città così disomogenea.

Tra i quartieri più belli e incantevoli ci sono certamente Monti e Trastevere, che godono anche di relativa tranquillità in confronto alle zone più trafficate e caotiche. Ma più ci si avvicina al centro, più i prezzi lievitano e tendono a diventare insostenibili per qualsiasi budget ragionevole.

Un’ottima opzione può essere quella di acquistare casa nel quartiere di Monteverde, più periferico ma comunque ben collegato al centro tramite i mezzi di trasporto pubblico. Si tratta inoltre di una zona ideale per famiglie con bambini grazie agli ampi spazi verdi.

Più signorile è l’area residenziale del quartiere Parioli, ugualmente adatta a una tranquilla vita familiare.

Se invece desideri essere immerso nella vita universitaria e mondana, puoi cercare buone offerte nelle zone di Pigneto e San Lorenzo, che abbondano di luoghi di ritrovo per giovani e studenti.

Le caratteristiche della tua casa ideale a Roma

Oltre a orientarsi nella scelta dell’ubicazione, è necessario anche pensare al tipo di abitazione che si intende acquistare e alle sue caratteristiche.

Cerchi un appartamento, un loft, o una villetta? Vuoi cedere al fascino degli edifici antichi e medievali della città eterna, o prediligi invece una costruzione più moderna? Roma offre una soluzione per ogni tua esigenza.

Dovrai naturalmente avere anche un’idea precisa del numero di stanze e di servizi che ti occorrono e dello spazio di cui hai bisogno, anche in vista della tua possibile vita futura. La pianificazione familiare va di pari passo con la scelta dell’abitazione.

Lo stato degli impianti e il costo di eventuali interventi di ristrutturazione o ammodernamento dovranno essere valutati accuratamente prima dell’acquisto, poiché potrebbero influire in modo determinante sulla spesa finale.

Acquistare casa: a chi rivolgersi?

Nel mondo complesso e variegato del mercato immobiliare romano si può rischiare talvolta di perdersi e di lasciarsi sfuggire le occasioni più vantaggiose.

Muoversi da soli tramite gli annunci cartacei o su internet può inoltre comportare il rischio di imbattersi in offerte poco chiare e difficili da valutare.

Chiedere il supporto di esperti e affidarsi all’intermediazione di professionisti del settore può aiutarti a compiere la tua scelta in maniera più serena e ponderata.

D’altronde, se un diamante è per sempre un eventuale mutuo non è da meno: perché non affidarsi a degli esperti?

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Casa da vendere: istruzioni per l’uso

webself 06/10/2017

Come vendere casa: l’agenzia immobiliare

Esistono due modi per vendere casa: alcuni si rivolgono a un’agenzia immobiliare, altri effettuano la transazione privatamente, tuttavia bisogna tenere a mente che la prima opzione è quella più vantaggiosa perché consente di portare a termine l’operazione con buoni esiti in tempi più brevi.
Infatti si ricorda che più l’immobile rimane invenduto sul mercato e maggiore è il danno economico per due ragioni diverse. Da un lato rappresenta una spesa e non produce reddito, dall’altro occorre realizzare nuove strategie per attirare nuovamente l’attenzione dei potenziali acquirenti, spesso ribassando il prezzo iniziale.
Al tempo stesso gli agenti immobiliari sono professionisti del settore, quindi sono in grado di valutare con esattezza il valore della propria casa e sanno come presentarla al meglio sul mercato. Inoltre hanno una grande competenza nell’organizzare le visite degli interessati e nel valorizzare i punti di forza e gli aspetti positivi dell’immobile, attenuando quelli negativi.

Per questo motivo è bene affidarsi fin dalla fase iniziale a un’agenzia immobiliare affidabile, seria e con una grande esperienza nel settore.

Alcuni accorgimenti fondamentali

Per vendere la propria casa è fondamentale strutturare in maniera adeguata l’annuncio, tuttavia un ruolo ancora più importante è rappresentato dalle fotografie: infatti le immagini sono determinanti per consentire al potenziale acquirente di farsi un’idea precisa sulla disposizione degli ambienti e delle loro caratteristiche.
In questo modo è possibile valutare la luminosità interna, l’ampiezza delle superfici e la configurazione stessa dell’immobile senza doverlo visitare: di conseguenza gli utenti possono eliminare subito le case che non soddisfano le loro esigenze e che non suscitano il loro interesse. Proprio per questo motivo le fotografie rappresentano un mezzo potente se sfruttato adeguatamente, realizzando scatti professionali, studiati, in grado di presentare efficacemente gli ambienti e di esaltarne le qualità positive.
Le agenzie immobiliari forniscono quindi un servizio fotografico studiato nei dettagli, così da corredare gli annunci con immagini che suscitino immediatamente l’attenzione dei potenziali acquirenti fin dal primo momento. In secondo luogo si riesce a sfruttare le potenzialità del web grazie a portali immobiliari oppure inserendo video o tour virtuali dell’abitazione in vendita. Più grande è l’interesse suscitato e maggiori sono le probabilità che la vendita abbia un buon esito.

Cosa tenere a mente

Quando ci si rivolge a un’agenzia immobiliare bisogna sempre stipulare il mandato di vendita, così da poter procedere a norma di legge. Innanzitutto le due parti devono prendere visione delle clausole che le vincolano, quindi si accordano per fissare il prezzo di vendita e la percentuale che deve essere corrisposta all’agenzia da parte del proprietario dell’immobile e, eventualmente, anche dagli acquirenti quando l’immobile è venduto e la transazione si è conclusa.
In alcuni casi vengono fissate anche le variabili di trattabilità del prezzo iniziale. Il mandato ha una durata ben precisa e può estendersi per un periodo di tempo variabile, dai 3 ai 6 mesi. In caso di mancata vendita è possibile rinnovare il mandato, mantenendo le stesse condizioni o modificandole.
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Vendere casa: arriva l’home stager

webself 15/09/2017

Hai intenzione di vendere casa: arriva l’home stager, la soluzione che fa al caso tuo.

Negli ultimi anni il marketing immobiliare ha fatto passi da gigante. Uno di questi è l’home staging, ovvero valorizzare un immobile con l’obiettivo di favorirne la vendita o la locazione.

Il termine è composto dalle parole inglesi “home”, casa, e “stage”, palcoscenico. Si tratta quindi della capacità di allestire la casa in maniera da mostrarla in tutto il suo splendore.

La tendenza parte dagli USA per poi diffondersi in tutta Europa.

La filosofia dell’home staging è semplice. Ti presenteresti mai a un colloquio di lavoro senza trucco e vestita in maniera poco consona? Alla stessa maniera non potresti pensare di vendere casa se non l’hai “preparata”.

Dopo l’avvento di un home stager la casa da vendere sembrerà un’altra, luminosa, calda e accogliente.

L’home staging viene usato non solo per la compravendita ma anche per le case in affitto, per le strutture alberghiere e, a volte, per gli immobili commerciali.

L’home stager punta a rendere attraente una casa. Per far sì che ciò accada, si punta sui complementi d’arredo, spesso di proprietà dell’home stager.

L’home staging ha preso piede anche in Italia, coniugando l’arte del design con il puro marketing immobiliare.

Che competenze deve avere un buon home stager?

Sicuramente è un esperto di interior design e marketing immobiliare. Deve inoltre essere sempre aggiornato sulle nuove tendenze e i nuovi gusti del mercato.

Last but not least, deve avere delle ottime doti da fotografo. Un buon servizio di home staging comprende infatti un book fotografico che accompagnerà il cliente per tutta la vendita.

Quanto costa un home stager?

Il costo è variabile ed influenzato da diverse variabili: stato della casa, metratura, arredamento.

Il preventivo parte da un centinaio di euro nel caso di piccoli interventi fino a circa 1.000 euro se la casa dovesse essere vuota.

Quali ragioni spingono a fare ricorso a un servizio di home staging?

In base ai dati raccolti da Bankitalia, nel primo trimestre del 2017 il tempo medio di vendita di una casa a Milano è di circa 6 mesi. Dopo un intervento di home staging, si riesce a vendere casa in circa 58 giorni. La percentuale di vendita dopo un lavoro di home staging è del 92%.

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Bonus casa, come funziona

Dominvestonline 06/09/2017

Anche nel 2017 il bonus casa continua ad essere un tema piuttosto caldo, in quanto legato alle possibilità dei consumatori italiani di fruire di alcune importanti agevolazioni confermate dalla Legge di Bilancio 2017. Ora vediamo insieme quali sono le agevolazioni più comuni previste della nuova Legge di Stabilità.

Bonus casa: detrazione del 50% sul recupero edilizio

Tale agevolazione consiste nella possibilità di recuperare il 50% delle spese effettuate per i lavori fatti in casa o per quelli condominiali fino a un massimo di spesa pari a 96.000 euro. Alcuni dati statistici hanno confermato il successo di questa agevolazione, tra le più gettonate viste le domande presentate. La detrazione infatti sembra destinata ad essere confermata anche per il 2018, con un limite di spesa massima rivisto e pari a 48.000 euro. Devi sapere tra l’altro, che il nuovo limite di spesa, si applicherebbe anche ai lavori cominciati nell’anno in corso ma pagati nel 2018.

Bonus casa: ecobonus 65%

L’Ecobonus è un’altra agevolazione prevista dal Bonus casa e a cui hanno fatto ricorso migliaia di contribuenti italiani. La Legge di Stabilità 2017 non solo ha confermato il bonus per la riqualificazione energetica ma ha previsto novità importanti. Fino al 31 dicembre 2017 avrai la possibilità di fruire della detrazione IRPEF o IRES Ecobonus al 65%. La scadenza di fine dicembre legata alle spese di risparmio energetico interessa anche i costi sostenuti per i lavori effettuati sulle parti condominiali. Quando i lavori effettuati per la riqualificazione energetica riguardano le parti condominiali ed, interessano l’involucro dell’immobile con un’incidenza maggiore al 25% della superficie, spetta una detrazione del 70%. Inoltre, per i lavori svolti per il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva, effettuati secondo i parametri stabiliti dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del giugno 2015, spetta una detrazione del 75%. Con l’ultima Legge di Bilancio, da gennaio 2017, è stata prevista una novità importante per i condomini: la facoltà di cedere a terzi il credito originato dall’Ecobonus.

Bonus prima casa 2017

Prorogate per il 2017 anche le agevolazioni fiscali legate all’acquisto della prima casa: riduzione imposta di registro, ipotecaria e catastale. Nel caso in cui acquisti una prima casa puoi fruire della riduzione dell’IVA, del credito di imposta e di particolari detrazioni IRPEF. Queste agevolazioni sono applicabili nei casi di acquisti fatti da privati, imprese ma si applicano pure su donazioni e successioni. Naturalmente per poter beneficiare del Bonus prima casa devi rispettare i requisiti previsti dalla normativa vigente. Con uno specifico emendamento la possibilità di fruire della detrazione sull’IVA del 50% nel 2017 è stata estesa anche a chi acquista direttamente dal costruttore la casa in classe A e B (alta prestazione energetica). Nel dettaglio il Bonus puoi richiederlo per l’acquisto di case che non rientrano nelle categorie A7, A8, A9. Il motivo per cui prima di comprare casa è necessario chiedere all’agenzia immobiliare informazioni sulle caratteristiche dell’immobile. Il Bonus prima casa 2017 non è precluso ai possessori di altra abitazione, a patto che l’immobile già posseduto venga venduto nel giro di 18 mesi dall’acquisto della nuova casa.

Bonus casa: flat tax al 10%

Fino al 31 dicembre 2017 è prevista anche la possibilità di fruire della flat tax al 10% sugli affitti a canone concordato. La cedolare secca al 10% è stata introdotta per il quadriennio 2014-2017 e, se non ci saranno proroghe, dal 1° gennaio 2018 si pagherà nuovamente l’aliquota del 15%. La flat tax si applica agli affitti di unità immobiliari ad uso abitativo appartenenti alle categorie da A1 a A11, fatta eccezione per la categoria catastale A10 (studi privati o uffici). Puoi fruire della flat tax anche per box e cantine quando però affittate insieme alla casa.

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Mutuo prima casa: istruzioni per l’uso

Dominvestonline 25/08/2017

Hai trovato la casa dei tuoi sogni e vuoi accedere al mutuo prima casa ma non sai come fare? Una volta che avrai scelto l’immobile, dovrai sederti a riflettere e dovrai cercare di capire di quale cifra hai bisogno. Sappi però che il mutuo prima casa potrà essere coperto dalla banca fino all’80% del valore dell’immobile. Tuttavia alcuni istituti bancari possono arrivare a finanziare anche il 100% del prezzo dell’immobile. In questo caso, ovviamente, gli interessi saranno più elevati.

Il mutuo

Individuata la casa e stabilita la somma di cui si necessita non dovrai far altro che valutare le offerte di mutuo di un numero diverso di banche.
La proposta che dovrai prendere in considerazione sarà quella che più si avvicina alle tue esigenze. Una volta che avrai identificato mutuo e banca non ti resterà altro che compilare la tua richiesta di mutuo. Questa deve contenere tutte le informazioni necessarie affinché la banca possa concederti il prestito. Quindi, oltre ai tuoi dati anagrafici, dovrà essere indicata anche la composizione del tuo nucleo familiare, la tua posizione lavorativa e il tuo reddito netto. Altresì necessaria la descrizione della casa oggetto della compravendita e del suo valore, così come l’esatta indicazione delle pertinenze.
Solo con questi dati la banca potrà esprimere il suo parere di fattibilità.

Ma da che cosa dipende la concessione del mutuo? Essa dipende da quattro elementi:

dal tuo reddito;

dal valore della casa per cui stai richiedendo il mutuo;

dalle eventuali garanzie aggiuntive di terzi;

dal rapporto “rata/reddito” stabilito dall’istituto bancario.

Questo perlopiù verrà fissato nella misura del 30% del tuo reddito mensile. Il tutto farà sì che venga garantita la restituzione del dovuto. Allo stesso tempo, l’esborso non sarà così eccessivo da gravare sul tuo bilancio mensile.

Documentazione da inoltrare alla banca

Una volta ricevuto il parere positivo da parte della banca, il tuo compito sarà quello di inviarle la documentazione necessaria affinché la procedura possa essere avviata. Quest’ultima deve confermare ciò che è stato precedentemente dichiarato nella richiesta di mutuo. La documentazione varierà a seconda che tu sia un lavoratore dipendente, autonomo o libero professionista.
Se sei un lavoratore dipendente dovrai fornire alla banca una dichiarazione del tuo datore di lavoro riguardante la tua anzianità di servizio. Dovrai inoltre fornire all’istituto la tua ultima busta paga e la copia della tua ultima dichiarazione dei redditi.

Se invece sei un lavoratore autonomo o un libero professionista dovrai premunirti di fornire le copie del modello unico. Il libero professionista deve corredare anche la documentazione con l’attestato di iscrizione al suo Albo di riferimento, mentre il lavoratore autonomo deve fornire l’estratto della CCIAA.

Solamente quando la banca avrà acquisito tutta la tua documentazione e avrà effettuato tutti gli accertamenti delibererà in merito all’erogazione del finanziamento. Quindi te ne darà subito comunicazione fissando anche il giorno in cui dovrà avvenire la stipula dell’atto finanziamento, un atto pubblico che dovrà svolgersi davanti a un notaio.

Elementi necessari affinché un immobile venga considerato prima casa

Il tuo immobile sarà classificato come prima casa e potrà godere di importanti agevolazioni fiscali solo nel caso in cui non risulti essere una casa di lusso. Ancora, al momento dell’acquisto, affinché venga considerato come prima casa tu non dovrai possedere altri immobili nel medesimo comune per il quale chiedi il mutuo; inoltre non dovrai aver usufruito in passato del mutuo prima casa e dovrai acquistare l’immobile in quanto persona fisica. Oltre a ciò sarà necessario che tu sia residente nel comune in cui è ubicata la casa.

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Cinque motivi per prendere in affitto casa a Roma

Dominvestonline 01/08/2017

Roma caput mundi. Era questo il modo in cui gli antichi romani elogiavano la capitale del proprio impero. Passata alla storia come la Città Eterna, oggi continua il suo ruolo di capitale però per lo Stato Italiano. Per quante volte visiterai questa città, non farai altro che grattare la punta dell’iceberg perché la sua storia, i suoi valori e tutto ciò che racchiude meritano di essere vissuti appieno. E per farlo devi viverci per un periodo di tempo piuttosto prolungato. Prendere in affitto una casa a Roma sarebbe quindi il modo migliore per vivere al città senza impegnarsi per tutta la vita.

Ma, nello specifico, quali sono i motivi?

La posizione

Roma è forse la città che vanta la migliore posizione strategica in Italia. Come dire, nè troppo in basso né troppo in alto, ma al giusto centro. Per la sua grandezza e la sua importanza Roma è uno dei centri più importanti a livello europeo e in quanto tale il suo aeroporto e la sua stazione ferroviaria centrale sono collegiati a tutto il mondo. Basti pensare che la tratta Napoli – Milano in treno prevede una sosta obbligatoria a Roma. Quindi, da qualsiasi parte dell’Italia o dell’Europa si voglia raggiungere la capitale o, al contrario, verso qualsiasi parte si sia diretti, Roma è il punto perfetto da cui muoversi per i suoi collegamenti.

Opportunità per gli studenti

Roma è un importante centro universitario. Qui risiede l’Univesità degli Studi “La Sapienza”, una delle università più importanti a livello nazionale che internazionale che abbraccia il più ampio ventaglio di triennali e magistrali, a costi accessibili a tutti e con docenti di fama nazionale ed internazionale. Oltre alla celebre “Sapienza”, a Roma esitono altre due università pubbliche e molte private, tra cui la Luiss Guido Carli, che con la sua offerta formativa attira moltissimi giovani.

Opportunità di lavoro

In quanto capitale, Roma è sede di grandi aziende, anche multinazionali, e di tutti i Ministeri. Qualsiasi sia il proprio indirizzo di studio, Roma è un ottimo posto per cominciare per poter stilare un curriculum degno di nota.
Sotto questo aspetto Roma è un ottimo posto per affittare una casa. Da una parte la facilità di trovare un posto di lavoro e dall’altra un’entrata economica tale da poter affittare una casa.

Panorama culturale

Inutile dire che sotto questo aspetto Roma è imbattibile. Se sei un appassionato di arte, non puoi che trascorrere un periodo della tua vita a Roma.
Roma è un museo a cielo aperto che offre monumenti, edifici storici e paesaggi unici a distanza di pochi passi. In dieci minuti di cammino potresti passare dal farti un selfie di fronte al Colosseo a un altro di fronte al Tevere.
Oltre alle possibilità di carriera quindi affttare una casa a Roma comporterebbe anche un ventaglio di offerte culturali di alto livello.

Gli abitanti e la tradizione culinaria

Tra opportunità di studio e lavorative, un panorama culturale unico nel suo genere, non bisogna dimenticare dell’aspetto più importante: i romani. Qualsiasi testimonianza li descrive come un popolo sempre aperto a chiunque, ospitali e gentili. Un popolo caratteristico, quasi un’interpretazione teatrale della vita.
Per non pararle poi della grande arte culinaria romana. Una tradizione di cui si può godere in qualsiasi locale, che sia la classica piccola trattoria nel vicolo oppure un ristorante a cinque stelle.
In una città così grande non ci si limiterà mai a una sola tradizione. Pertanto sarà facile trovare anche ristoranti tipici di qualsiasi altra parte dell’Italia o di cucina internazionale, europea ed orientale.

 

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Come fare una valutazione dell’immobile

Dominvestonline 25/07/2017

La valutazione immobiliare

Se hai intenzione di vendere o acquistare un edificio, non puoi rinunciare alla valutazione immobiliare dell’immobile per avere una stima accurata del reale investimento o della spesa. Ma come deve essere valutata una casa o uno spazio commerciale? Ci sono dei requisiti da tenere in considerazione per non incorrere in una compravendita svantaggiosa. Se non sei esperto nel settore, puoi rivolgerti ad un’agenzia specializzata oppure ad una figura professionale come un perito o un tecnico per avere un’oggettiva valutazione.

Nessuna fretta nella valutazione

Nella valutazione immobiliare non devi avere alcuna fretta: è un’operazione che richiede un’attenta elaborazione per avere una corretta stima. Un semplice errore sul calcolo potrebbe infatti incrementare in modo surreale il valore oppure decrementarlo rendendo la vendita sconveniente. Nel caso fossi il titolare dell’immobile da valutare, ti sconsigliamo di non operare autonomamente poiché, com’è normale, la stima sarebbe influenzata da fattori affettivi.

L’ubicazione dell’immobile

Uno dei fattori che maggiormente incide sulla valutazione di un immobile è certamente l’ubicazione. Spesso la zoma in cui sorge un edificio è il primo parametro per attribuire un valore a questo. Si hanno stime elevate nelle zone di pregio come i centri storici delle città, la vicinanza a servizi, spazi pubblici verdi o località residenziali. Le aree periferiche, invece, solitamente hanno una rendita al metro quadro meno elevata, pertanto la valutazione immobiliare sarà inferiore. Incidono considerevolmente anche le classificazioni del terreno ovvero se sia agricolo, urbano, industriale o commerciale. Per avere queste informazioni puoi recarti presso l’ufficio catastale o presso l’Agenzia delle Entrate.

Lo stato di conservazione

Una delle prime cose che risaltano durante la valutazione dell’immobile è lo stato di conservazione dell’edificio. Un’abitazione appena terminata avrà un prezzo elevato, ugualmente una appena ristrutturata. La presenza di finiture può innalzare il valore immobiliare, al contrario invece un immobile non finito ha un costo notevolmente ridotto. Nella vendita quindi potrebbe essere vantaggioso effettuare una ristrutturazione per allargare il bacino dei possibili acquirenti ed aumentare le probabilità d’acquisto.

La tipologia e la superficie

Per quanto riguarda la tipologia dell’edificio, la valutazione immobiliare cambia in base al tipo di struttura. Basti pensare alla differenza tra un negozio e un capannone industriale: valutare in eguali modo significa sottostimare un immobile e sopravvalutare l’altro. Inoltre devi tenere in considerazione la superficie in quanto questo è uno dei due fattori da moltiplicare per avere il valore finale. L’altro parametro è il prezzo al metro quadro che varia in base alle caratteristiche viste in precedenza.

Il trend della zona

Ovviamente la valutazione di un immobile non può prescindere dai valori degli edifici e delle proprietà limitrofi. Un buon punto di partenza è conoscere i trend di mercato locali, sapere a quanto vengano venduti determinate abitazioni o determinati negozi. Per avere un dato oggettivo devi osservare l’immobile che abbia circa le stesse caratteristiche del tuo in modo da fare una giusta comparazione. Studiare i trend significa anche capire in anticipo se l’edificio possa essere realmente venduto o se sia destinato a stazionare sul mercato per anni.

Servizio online dell’Agenzia delle Entrate

Un valido aiuto nella valutazione di un immobile può dartelo il sito internet dell’Agenzia dell’Entrate, nel quale è possibile utilizzare un apposito strumento per calcolare in modo indicativo il valore dell’edificio. Inserendo alcuni parametri otterrai il prezzo dell’intera superficie con cui potrai procedere alla vendita oppure su cui puoi basarti per un acquisto futuro.

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8 motivi per acquistare casa a Roma

Dominvestonline 21/07/2017
Cerchi casa a Roma ma sei indeciso se acquistarla o affittarla? La soluzione migliore è sicuramente la prima, in quanto rappresenta un vero investimento e si può disporre dell’immobile senza vincoli, vivendo in una delle città più belle del mondo.
Non sei convinto? Ecco 8 motivi per comprare casa a Roma.

1. Prestigio

Il prestigio di essere proprietario di un immobile in una città così importante, ricca di storia e di cultura, è sicuramente un buon motivo che dovrebbe convincerti ad acquistarne uno se hai disponibilità. Soprattutto se si trova nei quartieri più importanti della metropoli, si ha il vantaggio di ammirare ogni giorno da vicino le meraviglie architettoniche più belle di cui è ricca.

2. Andamento mercato favorevole

Il mercato immobiliare negli ultimi anni ha subito dei rallentamenti che hanno determinato una discesa dei prezzi delle case. Il calo ha riguardato tutta Italia ma anche Roma. Un ottimo motivo per comprare un appartamento o un immobile nella capitale è proprio quello di sfruttare l’andamento del mercato per trovare un’offerta vantaggiosa e soprattutto compatibile con le tue tasche.

3. Ottimo investimento

Acquistare un immobile nella capitale è sempre un ottimo investimento. Negli il valore degli immobili tende a rivalutarsi ed aumentare di valore. Soprattutto le case situate nelle zone centrali, presentano dei trend di prezzi sempre crescenti, grazie al continuo aumento delle richieste di acquisto proveniente dall’estero. Se in futuro deciderai di vendere otterrai sicuramente un prezzo maggiore rispetto a quello speso inizialmente.

4. Guadagnare con l’affitto

Avere una casa nella capitale è sempre fonte di guadagno. Se non vivi stabilmente, puoi affittarla per brevi periodi a turisti o lavoratori. I canoni di locazione a Roma sono abbastanza elevati e potrebbe diventare una valida entrata secondaria.

6. Scegliere il quartiere

Uno dei vantaggi quando si acquista una casa è quella di poter scegliere il quartiere dove si desidera abitare. Rivolgendosi all’agenzia immobiliare Dominvest che da anni opera nella compravendita di case nella capitale, potrai essere sicuro di trovare un appartamento o un’abitazione situata nel quartiere che preferisci, magari vicino al luogo di lavoro o che risponde ad altre esigenze familiari o personali.

7. Evitare traslochi

Avere una casa di proprietà significa anche avere un punto di riferimento stabile, senza preoccuparti di dover traslocare alla fine del contratto di locazione o in caso di aumenti eccessivi del canone d’affitto.

8.  Agevolazioni fiscali

Per chi compra una prima casa o comunque ne ha la proprietà sono previste delle agevolazioni fiscali e incentivi per la ristrutturazione o l’acquisto dell’arredamento.

Rivolgendoti a Dominvest non dovrai perdere tempo a cercare annunci di compravendita e prendere vari appuntamenti. L’agenzia selezionerà per te la casa che meglio corrisponde a quella con le caratteristiche desiderate e tu potrai valutare tra diverse soluzioni quella che più ti piace.

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Vendere casa a Roma: consigli utili

Dominvestonline 18/07/2017

Quando vendere casa a Roma

Il mercato immobiliare attraversa fasi alterne. Ci sono momenti in cui è più conveniente vendere immobili e momenti in cui sarebbe meglio aspettare.

Nonostante questa regola generale, essendo Roma un grande centro di interesse culturale ed economico la vendita di una casa, se realizzata con le giuste strategie, riesce in ogni momento a dare un profitto monetario alto.

Che sia in centro o in periferia, il patrimonio immobiliare a Roma ha infatti un valore elevato e questo ti consente di vendere casa nel momento in cui ne senti la necessità magari perché è in arrivo un cambiamento nella tua vita personale e familiare o semplicemente perché vuoi monetizzare il valore di questa proprietà.

Per vendere casa a Roma la prima cosa da fare è richiedere la perizia dell’immobile.

Sia che tu abbia già deciso di vendere, sia che tu stia solo pensando di farlo è importante richiedere immediatamente una valutazione dell’immobile per avere una stima del valore della casa.

Questo ti servirà a determinare se ritieni conveniente la possibile vendita e ti permetterà di decidere se andare avanti o meno.

Nel ricevere la perizia potrai anche sapere se c’è possibilità di far aumentare il valore dell’appartamento.
Può capitare infatti che alcuni problemi burocratici vadano a diminuire il valore dell’abitazione. In tal caso puoi pensare di regolarizzare la situazione in modo da non avere problemi nella vendita.
Analogamente la casa potrebbe essere in condizioni migliorabili e potrai scegliere se realizzare qualche investimento per realizzare dei lavori che la rendano più appetibile.

Come guadagnare al massimo nella vendita della tua casa a Roma

Roma è molto grande per cui ci sono zone eleganti e raffinate alla portata di pochi compratori, zone dove gli appartenenti vengono spesso acquistati da investitori che locheranno l’immobile a studenti e lavoratori e ancora zone dove tendono a stabilirsi le famiglie che intendono vivere in città.

L’approccio alla vendita non può essere lo stesso per case collocate in queste tre diverse tipologie di zone.

Se infatti per case lussuose può avere senso realizzare un importante investimento per valorizzarle al meglio e renderle appetibili per persone abbienti, negli altri casi occorre utilizzare una strategia diversa.

Per una casa di cui saranno locate le singole camere un investimento utile potrebbe essere una suddivisione degli ambienti in modo da massimizzare il numero dei vani presenti, mentre per case familiari potresti valorizzare l’impiantistica e realizzare un efficientamento energetico.

Con l’aiuto di Dominvest potrai senz’altro valutare il tipo di acquirente che può essere interessato all’acquisto del tuo immobile e potrai decidere se investire e in che modo intervenire sulla casa prima di metterla in vendita.

Qualora tu non sia disposto a fare investimenti o nel caso in cui hai valutato che per te non è conveniente farlo puoi limitarti ad una presentazione decorosa dell’ appartamento sia nel materiale pubblicitario che sia andrà a produrre sia quando arriveranno le visite dei possibili compratori.

É errore comune pensare che in una casa in vendita gli arredi e i complementi non siano importanti.
Che la casa sia abitata o meno presentare al potenziale acquirente un ambiente pulito, arioso e, se possibile, con qualche decoro migliorerà senza dubbio la predisposizione del cliente a spendere quanto richiedi.

Occhio alla burocrazia

In un certo senso è l’aspetto più importante e insidioso della compravendita perché anche un piccolo errore può comportare delle spese o delle perdite economiche.
Per evitare problemi è importate affidarsi a consulenti esperti come Dominvest che sapranno guidarti nell’iter di compravendita della tua casa a Roma prevenendo possibili problemi.

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